Swiss Pavilion

Padiglione Svizzero

Reflections

«Reflections», il progetto selezionato, ideato dagli architetti dello studio OOS di Zurigo in collaborazione con Bellprat Partner e Lorenz Eugster, si distingue, dall’esterno, per la sua architettura audace, mentre all’interno offre un’esperienza unica nel suo genere. Attraversando il padiglione, infatti, visitatrici e visitatori non solo potranno ammirare i meravigliosi panorami svizzeri ma anche conoscere più a fondo un Paese fiero delle proprie tradizioni e insieme dotato di un’elevata capacità innovativa.

  • swiss pavilion rooftop

Design

Design

Il padiglione svizzero si presenta come una struttura cubica temporanea di grande impatto visivo. Dal punto di vista della realizzazione fa riferimento alle tende beduine come esempio di costruzioni non permanenti. La «tenda» è collocata in un vecchio wadi, un fiume nel deserto ormai prosciugato, ed è circondata da una cornice verde di palme da dattero alte fino a 9 metri. Il corpo dell’edificio unisce tradizione e innovazione e con la sua straordinaria presenza stabilisce una relazione tra Oriente e Occidente: la facciata a imbuto e a specchio funge sia da spettacolare richiamo visivo che da superficie riflettente.

Viaggio

L’idea di base è quella del viaggio. Camminando attraverso il padiglione le visitatrici e i visitatori potranno sperimentare varie e sorprendenti sfaccettature della Svizzera. Tutto ruota intorno ai riflessi: della cultura, della bellezza naturale e delle innovazioni svizzere. In termini di contenuto e drammaturgia, «Reflections» si compone di tre atti. Nel primo atto il pubblico è invitato, mentre attende in fila, non solo a cogliere ma a modellare ciò che è «tipicamente svizzero» in modo interattivo attraverso la superficie che lo riflette. Il viaggio prosegue all’interno del padiglione per il secondo atto. Qui viene messa in scena un’esperienza unica della natura. Il pubblico deve fare uno sforzo per raggiungere il culmine drammaturgico camminando in salita attraverso una vera e propria nebbia. La destinazione è sconosciuta. Quando emerge dalla nebbia ad attenderlo è la sorprendente visione dell’interpretazione artistica di un panorama alpino. Questa autentica esperienza svizzera coinvolge tutti i sensi e punta a lasciare il segno sulle visitatrici e i visitatori. Il terzo atto introduce l’ambiente urbano e creativo, riflettendo la posizione della Svizzera come uno dei Paesi più innovativi e competitivi del mondo. Fedeli al tema dell’Expo «Unire le menti, creare il futuro», i tre atti trasmettono i punti di forza e le opportunità della Svizzera nei settori dell’istruzione, della ricerca, dell’innovazione e dell’economia.

Giardino

Il viaggio si conclude in uno spazio che è un’interpretazione dei paesaggi arabi dei Wadi, con colline alluvionali e singoli gruppi di vegetazione. Una caratteristica particolare di questa area è l’uso di sedute in cemento riciclato. Ispirate alla cultura del Majlis, letteralmente «luogo in cui ci si siede», creano uno spazio in cui si può sostare e coltivare l’ospitalità.

Swiss Pavilion

Team di progetto

Il team di progetto, composto da OOS (architettura), Bellprat Partner (scenografia) e Lorenz Eugster (paesaggio), ha vinto il concorso bandito dal DFAE per il Padiglione svizzero all’EXPO 2020 di Dubai. «Reflections» invita il mondo a vivere la Svizzera attraverso un viaggio che permette di scoprire aspetti sorprendenti del Paese. Con «Reflections» il team di progetto ha espresso in modo innovativo i messaggi centrali dell’Expo modellando lo spazio e l’esperienza. 

Nomi e profili del team: 

  • OOS AG (architettura): Christoph Kellenberger, Fabio Gieriet, Oliver Walter, Anna Pàl, Takatoshi Oki
  • Bellprat Partner AG (scenografia): Xavier Bellprat, Arnau Bellprat, Iwan Funk, Dominik Krajcir, Barbara Mutzbauer
  • Lorenz Eugster Landschaftsarchitektur und Städtebau GmbH (architettura del paesaggio): Bernd Schulze zur Verth, Svenja Oehlerking

 

OOS architects è uno studio di architettura zurighese con circa 30 collaboratrici e collaboratori. Al centro delle sue competenze ci sono i servizi di consulenza e la progettazione e pianificazione dell’architettura aziendale. Lo studio traduce sul piano spaziale i valori e il posizionamento dei suoi clienti. Il risultato: ambienti su misura per l’esperienza e il lavoro a livello di urbanistica, architettura e interior design. 

Bellprat è uno studio di design che si occupa dell’ideazione di mostre, mondi di marca, destinazioni turistiche ed esposizioni internazionali. Lo studio ha sede a Zurigo e opera in tutto il mondo dal 1981. Il team interdisciplinare, composto da scenografi, sviluppatori di concept, narratori, designer multimediali, illustratori, project manager, mette in scena ambienti che permettono di vivere i messaggi attraverso tutti e cinque i sensi.

Lorenz Eugster Landscape Architecture and Urban Planning progetta e realizza giardini, spazi aperti e paesaggi in contesti urbani, periferici e rurali. La società, con sede a Zurigo, è stata fondata nel 2009 da Lorenz Eugster. Nasce dall’esigenza di coltivare una visione integrale dei temi del paesaggio e degli spazi aperti.